| STOP ALLE BUSTE DI PLASTICA NEI SUPERMERCATI |
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| 2009-06-11 15:05 cinese |
Circa un anno fa, il primo giugno del 2008, in Cina e' stata presa una misura anti inquinamento che proibisce a negozi e supermercati di fornire al cliente buste di plastica gratuite. Ma cosa e' successo un anno fa? Nel pomeriggio di lunedi' un reporter dell'agenzia Xinhua ha osservato un campione di cento clienti ed ha trovato che 24 hanno comprato delle buste riciclabili nel Wal-Mart nella parte sud della citta'. Le statistiche della Commissione Nazionale per la Riforma e lo Sviluppo (NDRC) hanno mostrato che 106 dei punti vendita Wal-Mart presenti sul territorio cinese hanno ridotto l'uso delle borse in plastica dell'80% rispetto allo scorso anno. Il direttore deputato della NDRC, Xie Zhenhua, ha esemplificato i dati dichiarando che la plastica salvata in un anno equivale ad 1,6 milioni di tonnellate di petrolio. Ha spiegato che le buste di plastica impiegano circa 200 anni per decomporsi, tempo in cui inquinano enormemente sia il suolo che l'acqua. In ogni caso, i piccoli commercianti e i venditori ambulanti continuano a fornire le buste di plastica gratuite per timore di perdere il cliente. Zhan Nan, cassiere in un Wal Mart, ritiene sia positivo eliminare lo spreco delle buste di plastica: "la gente puo' provare un disagio iniziale, ma poi ne apprezzera' la convenienza" dichiara al reporter dell'agenzia Xinhua. I supermarket di Pechino, inclusi Carrefour e Wal Mart, hanno incoraggiato i clienti ad usare buste in materiale riciclabile, disponibili su ogni cassa dei supermercati. La campagna di riduzione dell'uso delle buste in plastica e' soltanto una delle misure adottate dal governo cinese per la protezione ambientale e si aggiunge all'utilizzo di energia pulita e alla diminuzione delle emissioni di carbonio. La Cina ha investito circa 2,2 milioni di euro per la campagna di risparmio energetico e salvaguardia dell'ambiente.
L'Amministrazione di Stato per l'Industria e il Commercio ha emanato una norma che vieta ai venditori di fornire al cliente le buste di plastica; per i trasgressori e' prevista una multa di circa 1000 euro, ma attualmente sono davvero pochi i casi in cui la sanzione e' stata applicata. Shi Pengxiang, project manager di Greenpeace, ha dichiarato: "e' un obbiettivo davvero arduo convincere la popolazione cinese a rinunciare all'utilizzo delle buste di plastica, ma l'importante e' aver fissato un punto di partenza".
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