| La Fiera di Guangzhou, la prima finestra del commercio estero della Cina |
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| 2008-11-04 17:03 cinese |
Nel 1957, con l'organizzazione della prima edizione della Fiera cinese dei prodotti di esportazione di Guangzhou, la Nuova Cina ha infranto il blocco economico, aprendo spontaneamente la sua prima finestra del commercio e della cooperazione economica con l'estero.
Dal 1957 al 1965 una dura fase di creazione ha gettato le basi del futuro sviluppo della manifestazione. Nell' anno di apertura, il valore totale dell'esportazione delle prime due edizioni ha raggiunto gli 86,87 milioni di USD, pari a circa il 20% del reddito nazionale in valuta estera dello stesso anno. La nascita della fiera ha infranto l'embargo occidentale, aprendo con successo un nuovo quadro di scambi commerciali fra la Cina e gli altri paesi e regioni del mondo, ed assumendosi la missione epocale di portare la Nuova Cina nel mondo e di farla conoscere al mondo, per cui è stata definita "cintura di amicizia e ponte del commercio".
Nei dieci anni di disordini dal 1966 al 1977, la Fiera di Guangzhou è diventata l'unica finestra di persistenza della Cina nel commercio estero e nei contatti di amicizia di quell'epoca speciale. Nel 1961 questa ha invitato per la prima volta 40 società commerciali popolari amiche del Giappone, per cui negli anni '70 del secolo scorso gli imprenditori partecipanti giapponesi hanno visto un costante aumento. Dopo la pubblicazione del comunicato congiunto Cina-USA nel 1972, tramite l'approvazione del Consiglio di Stato, la fiera ha invitato per la prima volta degli imprenditori americani, attirandone 42. Si è trattato della prima presenza di imprenditori americani alla fiera dopo oltre 20 anni di interruzione dei rapporti commerciali fra le due parti, il che significa che il ghiaccio del blocco unilaterale dei paesi sviluppati occidentali al commercio cinese cominciava a rompersi. Dai dati statistici emerge che dalla Fiera primaverile di Guangzhou del 1966 a quella autunnale del 1977, gli imprenditori presenti sono passati da 6.533 a 17.370, e i paesi e le regioni coinvolti da 61 a 110.
Dal 1966 al 1977, la fiera ha realizzato un ammontare di transazioni di esportazione pari a 21.439 miliardi di USD, pari al 41,53% del totale dell'esportazione nazionale dello stesso periodo, in particolare nel 1972 e nel 1973 il valore ha toccato rispettivamente il 54,37% e il 51,01% del totale. Si tratta di una chiara prova che in quel periodo la costruzione economica nazionale si basava moltissimo sulla fiera, evidenziandone il ruolo insostituibile. La nascita della fiera riveste un significato molto importante e a lungo termine nel settore della costruzione economica, del sistema del commercio estero, del modello fieristico e degli scambi con l'estero della Cina.
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